Giacomazzi firma l'1-0 per i salentini: stop alla rimonta di Ranieri. Lazio tris a Verona per sognare la Champions. Dopo 5 vittorie la Roma frena contro il Bologna. Bene Genoa e Palermo. La Juve non si ferma piu'
Roma, 29 gen. - Il Lecce festeggia il primo successo casalingo della stagione, l'Inter cade dopo 7 vittorie. L'1-0 firmato dal gol di Giacomazzi e' uno spartiacque nell'annata di salentini e nerazzurri. I pugliesi, che finalmente espugnano il proprio stadio, con 16 punti possono sperare concretamente nella salvezza. A quota 35, invece, l'Inter dice addio ai progetti di rimonta tricolore e cede alla Lazio il quarto posto. La squadra di Ranieri finisce al tappeto al termine di un match che offre pochi squilli. Il Lecce rischia di complicarsi la vita all'11 quando Benassi, a pochi metri dalla propria porta, regala palla a Milito: da posizione defilata, pero', l'argentino non inquadra i pali. I salentini faticano a costruire e puntano sulle accelerazioni di Cuadrado e Muriel per provare a pungere. L'Inter, invece, si affida come di consueto ai suoi big. La manovra nerazzurra, complice la giornata poco ispirata di Sneijder, non brilla per fluidita'. L'importante, pero', e' far arrivare la palla dalle parti di Pazzini. Il diagonale al 32' e' velenoso, Benassi rimedia. Non puo' nulla, invece, Julio Cesar al 40'. Giacomazzi, servito dal cross di Oddo, ha il tempo di controllare e battere a rete: rasoterra vincente, 1-0.
L'Inter cambia volto all'inizio della ripresa: fuori l'impalpabile Sneijder, dentro Alvarez. Per spaventare il Lecce, pero', serve una palla inattiva. Samuel decolla sul corner calciato da sinistra, Cambiasso raccoglie la respinta del palo e appoggia in rete: tutto inutile, l'1-1 e' cancellato dal fuorigioco del centrocampista. La scena si ripete poco dopo: altro corner, Milito imbuca ma un altro offside gela i nerazzurri. Le occasioni sono merce rara per la formazione di Ranieri, nonostante lo schieramento ultra-offensivo con l'ingresso di Zarate. E' colossale, pero', quella che Pazzini crea all'89' con un imperioso colpo di testa. Il pallone sembra destinato a finire in rete, ma Benassi confeziona un intervento miracoloso e blinda la vittoria.
Hernanes e Klose lanciano la Lazio verso la Champions. I biancocelesti passano per 3-0 sul campo del Chievo e salgono a 35 punti, strappando il quarto posto all'Inter. La vittoria al Bentegodi, firmata dal gol del brasiliano (20') e dalla doppietta del tedesco (88' e 89'), consente alla formazione capitolina di inquadrare l'Udinese nel mirino. I friulani, terzi con 38 punti, sono lontani appena 2 lunghezze. Il ko casalingo non complica granche' la classifica del Chievo: con 24 punti, i veneti rimangono in una posizione tranquilla. Se l'Europa che conta e' un obiettivo concreto per la Lazio, e' poco piu' di un miraggio per il Napoli. I partenopei cadono sul campo del Genoa, che si impongo per 3-2 al termine di un match a due volti. I liguri dominano per 75 minuti con Palacio (31' e 70') e Gilardino (36'). Gli azzurri si svegliano tardi: Cavani fa centro all'80', Lavezzi lo imita all'82'. La gara e' riaperta, ma la rimonta degli ospiti rimane un'ipotesi. Il Napoli finisce al tappeto e rimane inchiodato a 29 punti, il Genoa sale a 27. Con i rossoblu c'e' anche il Palermo, che liquida il Novara per 2-0 e si sistema nelle zone tranquille della classifica. I rosanero sfruttano l'ottima forma di Budan (41' e 72') che risolve il match con 2 colpi di testa ispirati da altrettanti assist di Miccoli. Il Novara, impantanato a 12 punti, e' sempre il fanalino di coda solitario. Magra consolazione per i piemontesi: perde anche il Cesena, battuto in casa 1-0 dall'Atalanta. I romagnoli rimangono a quota 15 mentre i bergamaschi, spinti dall'autorete di Rossi (76'), respirano a 23 punti.
Di Vaio fa centro, Pjanic risponde ma dopo cinque vittorie consecutive la Roma frena in casa col Bologna. All'Olimpico, i giallorossi non vanno oltre un pareggio per 1-1 in rimonta. Un risultato tutto sommato giusto, maturato nel secondo tempo prima con il gol dell'attaccante rossoblu' e poi con la bella rete su punizione del bosniaco. Luis Enrique conferma il tridente Lamela-Totti-Borini schierato dall'inizio nella sfida finita in goleada contro il Cesena. E anche stavolta la Roma parte aggressiva, con Totti che prova subito ad incrementare il suo bottino di gol. Due conclusioni in meno di cinque minuti del n.10: sulla prima e' attento Gillet, sulla seconda la sfera termina alta. Nella prima mezz'ora i giallorossi conducono il gioco e Totti ci riprova con un altro destro dai 30 metri: palla di poco alta.
Il Bologna pero' ha la migliore occasione del primo tempo e il gol non arriva per questione di pochi centimetri. E' il minuto 37: sull'angolo battuto da Diamanti il pallone attraversa tutta l'area e arriva sui piedi di Raggi, che da due passi manda clamorosamente a lato. Scampato pericolo, la Roma riparte e in avvio di ripresa e' di nuovo pericolosa con un destro al volo di Borini di poco sul fondo. Il Bologna non si spaventa e prova a sorprendere i giallorossi con veloci ripartenze. Di Vaio fa le prove generali del gol al 51', quando brucia in velocita' Juan e salta anche Stekelenburg prima di concludere a rete troppo debolmente: il difensore brasiliano in recupero ci mette una pezza. La situazione si ripete al 56' dopo un'azione iniziata addirittura dai piedi del portiere Gillet e stavolta Di Vaio stravince il duello in velocita' con Juan prima di infilare Stekelenburg con un sinistro a incrociare.
Pjanic raddrizza la situazione dopo soli cinque minuti con un destro a giro su punizione imprendibile per Gillet. Ma sull'1-1 la difesa romanista traballa ancora e al 64' sempre Di Vaio, servito al centro da Raggi, ha l'opportunita' per il bis: destro del n.9 e Stekelenburg e' provvidenziale. Il valzer degli errori sotto porta continua e i portieri si prendono la scena. Gillet chiude lo specchio a Bojan (65') e si allunga a deviare un rasoterra insidioso di Pjanic (68'), poi Simplicio mette fuori il tap-in. Il Bologna spreca un'altra occasione con il franco-tunisino Taider, che ignora Di Vaio e si fa respingere la conclusione da Gago. Nel finale la Roma accenna un forcing, ma il risultato non cambia.
(Adnkronos)
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