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Bando 'sblocca crediti': accordo tra Provincia e Notai

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(Provincia di Padova)Un accordo per dare ossigeno alle imprese e ai fornitori che vantano crediti nei confronti dei Comuni del territorio vincolati dal patto di stabilita'. E' quanto hanno firmato oggi la presidente della Provincia di Padova Barbara Degani e il presidente del Consiglio notarile Roberto Agostini per ridurre i costi degli atti necessari all'operazione di cessione del credito. La collaborazione si inserisce nell'ambito di un piu' articolato meccanismo studiato dalla Provincia per riuscire a sbloccare la liquidita' dovuta alle aziende che hanno fornito beni o servizi alla pubblica amministrazione.
'Abbiamo approvato una delibera - ha spiegato la presidente Degani - per affrontare in modo concreto il problema dei debiti che gli imprenditori hanno nei confronti della pubblica amministrazione. Come Provincia siamo riusciti a pagare i nostri fornitori con la vendita delle quote autostradali, ma ci sono 53 Comuni su 104 del territorio che sono vincolati dal patto di stabilita' e che non riescono a saldare debiti per milioni di euro. Per questo abbiamo messo a punto un bando che si rivolge a questi enti locali e alle banche per avviare il meccanismo della cessione di credito pro soluto cosi' da aiutare gli imprenditori a incassare le loro spettanze'.
In pratica, i Comuni soggetti al patto di stabilita' (quelli compresi fra i 5.000 e i 25.000 abitanti) che non riescono a pagare i propri fornitori, possono adottare una delibera con cui aderiscono a un'apposita convenzione che prevede la formula della 'cessione pro-soluto'. Questo significa che il Comune diventa debitore non piu' verso il proprio fornitore, ma verso la banca che si fara' carico di pagare le aziende per i crediti certificati dalle amministrazioni locali. Al momento sono gia' 10 i Comuni che hanno approvato la delibera per aderire alla convenzione.
I beneficiari dell'iniziativa 'Sblocca-crediti' sono le imprese con sede legale nel territorio provinciale che potranno far richiesta al Comune di cedere il credito alla banca. La Provincia ha provveduto quindi a pubblicare un bando (che sara' valido fino al 25 luglio) per le banche che si renderanno disponibili ad aderire alla convenzione. Al termine della selezione, verra' scelto l'istituto che fara' l'offerta migliore.
La cessione ha un probabile costo del 5% sull'ammontare del credito e comprende il tasso, le commissioni e le spese istruttorie. La Provincia coprira' la meta' di questi costi per fatture comprese fra i 50.000 e i 250.000 euro per ciascuna impresa.
'Il fondo che abbiamo messo a disposizione - ha aggiunto la presidente Degani - ammonta a 200.000 euro complessivi e calcolando un esborso pari alla meta' dei costi di cessione, riusciamo a garantire operazioni per 8 milioni di euro. E' un inizio, ma se ci saranno richieste e il bilancio ce lo consentira', pensiamo di incrementare il fondo. Inoltre, grazie alla collaborazione con i Notai, riusciamo a garantire costi inferiori per gli atti pubblici obbligatori nella cessione pro soluto'.
L'atto di cessione viene infatti stipulato mediante atto pubblico o di scrittura privata autenticata con spese notarili sostenute dalle imprese fornitrici.
'Grazie all'accordo firmato con la Provincia - ha spiegato il presidente dei Notai padovani Agostini - il Consiglio notarile dell'Ordine si e' reso disponibile a ridurre i tariffari e applicare condizioni piu' vantaggiose. La crisi sta davvero' mettendo a dura prova il tessuto economico, il mercato immobiliare e' fermo e quindi siamo tutti chiamati a darci una mano'.
I rimborsi alle aziende verranno erogati seguendo l'ordine cronologico di presentazione dell'adesione alla convenzione da parte dei Comuni e di arrivo degli atti di cessione trasmessi dalle stesse imprese all'ente locale debitore. L'importo minimo di credito cedibile da ciascun fornitore e' fissato a 50.000 euro e quello massimo a 250.000 euro (sono cifre che possono risultare anche dalla somma di singoli importi inferiori). '' '
La convenzione e l'accordo con i notai rappresentano quindi un modo concreto per dare respiro alle imprese.


Padova, 18 luglio 2012

 


(Provincia di Padova)

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