Un Teatro Ruzante al completo ha accolto ieri sera David Riondino, ospite a Padova con il suo recital “Fermata provvisoria” in occasione della ”Fiera delle Parole”, manifestazione ideata e diretta da Bruna Coscia e organizzata dall’Associazione Culturale Cuore di Carta che in questi giorni sta portando a Padova i più illustri nomi della cultura italiana.
La scenografia scelta dal poliedrico Riondino è quanto mai essenziale: una chitarra, una sedia e un leggio, il tutto illuminato da una luce bianca. E il protagonista è lui, moderno menestrello, che è riuscito ad incantare il pubblico con le sue storie, la sua ironia colta e una comicità mai volgare.
Una serie racconti, a volte surreali- indimenticabile la riproposizione de La Canzone della Foca- a volte legati alla Storia d’Italia – come “Poema di Garibaldi”- con i quali Riondino ha ripercorso i momenti salienti della sua carriera di cantante, scrittore, drammaturgo, attore regista e improvvisatore iniziata allo Zelig di Milano alla fine degli anni 70 e proseguita tra teatro, cinema e televisione.
Lo spettacolo, volutamente privo di un canovaccio rigido, si è svolto in maniera fluida, come una sorta di “chiacchierata”, intervallata da poesie e canzoni, con un pubblico, che, sempre più partecipe e divertito, ha decretato con un lungo applauso, il successo della serata.
Giuseppe Bettiol
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